Lo yogurt con latte di mandorla è un alimento sano e molto gustoso, che rappresenta una valida alternativa per chi non tollera gli alimenti di origine animale. Utilizzando prodotti di partenza di qualità, è possibile ottenere uno yogurt genuino e salutare, adatto anche per l’alimentazione dei più piccoli. Inoltre, lo yogurt con latte di mandorla può essere anche arricchito con gli ingredienti che preferite, come la frutta secca, il miele, il cioccolato e i cereali. Vediamo insieme come produrre un buon yogurt partendo dal latte di mandorla.
Quale yogurtiera utilizzare
Per fare lo fare lo yogurt a partire da latte di mandorla qualunque tipologia di yogurtiera può andare bene. In effetti, la scelta di un modello rispetto a un altro dipenderà esclusivamente dai vostri gusti e dalle vostre esigenze. Ad esempio se siete soli, e dovete produrre piccole quantità di yogurt, allora sarà bene scegliere un modello con bassa capacità di produzione, in modo tale da consumare entro breve tempo l’alimento prodotto.
Anche l’acquisto di un modello a caraffa o uno a vasetti dipenderà esclusivamente da una vostra scelta personale. Ad esempio, se già sapete che in famiglia consumerete tutti lo yogurt con latte di mandorla, la tipologia a vasetti vi sarà sicuramente molto comoda, perché sarà quella che vi consentirà di conservare nel frigorifero piccole quantità di prodotto, già suddivise in porzioni. Tra l’altro, in questo modo, ognuno potrà arricchire il proprio yogurt, al momento del consumo, con gli ingredienti che preferisce.
Gli ingredienti
Per produrre lo yogurt con latte di mandorle servono essenzialmente due cose: il latte di mandorla e lo starter per avviare la fermentazione, in altre parole i fermenti lattici vivi e vitali. Lo zucchero, invece, può essere aggiunto oppure no, secondo i vostri gusti. Per fare un buon yogurt con latte di mandorla è molto importante scegliere un latte di qualità. Ovvio che, qualunque tipologia di latte di mandorla può essere utilizzata per produrre questo yogurt ma tenete comunque conto che, variando la marca, potreste ottenere ogni volta un prodotto diverso in densità e in sapore, questo perché potrebbe variare il contenuto in grassi del latte di partenza.
Per quanto riguarda i fermenti lattici, invece, potrete utilizzare a scelta tra un vasetto di yogurt bianco naturale e quelli liofilizzati che troverete in farmacia. Una volta avviata la vostra produzione di yogurt con latte di mandorle, potrete utilizzarne un vasetto come starter per le produzioni successive.
La densità e il sapore
La scelta degli ingredienti di partenza incide molto sul sapore e sulla consistenza finale dello yogurt, pertanto, se non siete soddisfatti del prodotto ottenuto, prima di arrendervi e abbandonare la produzione di quest’alimento, provate per prima cosa a cambiare la marca del latte o quella dei fermenti lattici.
Naturalmente, il nostro consiglio è di non cambiare entrambi gli ingredienti principali in una sola volta, è meglio procedere per piccoli passi a ogni tentativo, in modo da capire qual è l’elemento che ci farà ottenere un prodotto più vicino ai nostri gusti. Pertanto, se lo yogurt che avete prodotto è poco denso, iniziate con il cambiare la marca del latte di mandorla, scegliendone una tipologia con un maggior contenuto di grassi, ad esempio. In seguito, se lo yogurt continua a non soddisfarvi in sapore, cambiate anche la tipologia di fermenti usata.
Perché serve una sostanza addensante
A causa del basso contenuto proteico del latte di mandorla, lo yogurt che da esso è prodotto tende ad addensare poco. In poche parole, usando solo il latte di mandorla e i fermenti lattici, non otterrete mai uno yogurt denso e compatto come quello che si ottiene, invece, partendo da un latte vaccino intero. Ecco perché nella produzione dello yogurt con latte di mandorla è consigliato usare un addensante, in maniera da ottenere un prodotto meno liquido. Naturalmente l’aggiunta di queste sostanze non è obbligatoria per fare questo tipo di yogurt, pertanto, se volete evitarle, sappiate che senza avrete un alimento poco compatto.
Gli addensanti più utilizzati per produrre uno yogurt con latte di mandorla sono:
- la gomma di Guan
- l’amido di riso o quello di mais
- la fecola di patate
- la farina di semi di carrube
- l’agar agar
La scelta di un addensante rispetto a un’altra è puramente facoltativa, infatti, c’è chi si trova bene un po’ con tutti. Pertanto, iniziate con il provare quello che vi è più facile da recuperare.
Come si prepara
La preparazione dello yogurt con il latte di mandorle è molto semplice e veloce. Se usate farine e amidi come addensati, questi devono essere prima miscelati al latte di mandorle in una casseruola, poi si porta il tutto quasi a bollore, cioè intorno agli 80 °C. Invece, l’agar agar deve essere sciolto in poco latte freddo e aggiunto poi a quello riscaldato. Mentre se volete usare la gomma di Guan, questa va aggiunta al latte appena riscaldato ma a fuoco spento.
Qualunque sia la tipologia di addensanti che userete, dovrete aspettare che il latte di mandorle abbia raggiunto i 40°C per fare l’inoculo con i fermenti lattici. A questo punto, mescolate per bene il liquido e versate il tutto nella yogurtiera. Coprite con il coperchio e avviate la fermentazione.
La durata della fermentazione
La durata del processo di fermentazione dipende da una serie di fattori, come la temperatura dell’ambiente, l’uso degli addensanti e la qualità del latte. In linea generale lo yogurt con latte di mandorle è pronto in circa 8-10 ore d’incubazione. Tenete sempre conto che la durata della fermentazione incide anche sul sapore del prodotto finale, nel senso che aumentando il tempo d’incubazione avrete un prodotto più acido.
Anche la densità del prodotto finale è condizionata dal tempo di fermentazione: se dopo 7 ore notate che il vostro yogurt è ancora liquido, allungate il procedimento ancora per qualche ora.
La conservazione
Appena lo yogurt di mandorle è pronto dovrete subito chiudere i contenitori con gli appositi tappetti, in seguito, quando il prodotto avrà raggiunto la temperatura ambientale, questo dovrà essere conservato in frigorifero e consumato quanto prima, in modo da giovare appieno dei suoi effetti benefici.
In genere, lo yogurt con latte di mandorla si conserva a +4 °C per circa 7-8 giorni dalla produzione, oltre questo periodo vi sconsigliamo il suo utilizzo perché, oltre ad aver perso buona parte delle sue caratteristiche nutrizionali, questo prodotto potrebbe rappresentare un rischio per la vostra salute.
I costi
La produzione in casa dello yogurt con latte di mandorla ha sicuramente una sua convenienza economica. Infatti, l’acquisto di questo prodotto presso un supermercato ha, senza dubbio, un costo maggiore, soprattutto se paragonato a quello fatto con latte vaccino, e i prezzi aumentano presso i negozi di prodotti biologici. Invece, acquistando un litro di latte di mandorle, da poco più di 1 euro, e lo starter per l’inoculo iniziale, potrete produrre la vostra scorta di yogurt. Tra l’altro uno di questi vasetti potrà essere utilizzato come starter per le produzioni successive, con un ulteriore risparmio economico.
L’unico investimento iniziale sarà rappresentato dall’acquisto di una yogurtiera, che si trova sul mercato a un prezzo che oscilla tra le 15 e le 40 euro. I modelli a caraffa sono quelli più economici, mentre i costi di quelle con vasetti variano in base al numero di contenitori. Alcune yogurtiere, con schermo LED e struttura in acciaio INOX possono avere costi più elevati di quelli appena indicati.